Riciclare gli imballaggi di carta e cartone: gli errori più frequenti

Cartone e piantina

Sempre più spesso ci troviamo a riciclare gli imballaggi di carta e cartone. Questa tipologia di materiale è sempre più utilizzata dalle aziende fruitrici o produttrici di packaging in alternativa a quelli composti da plastica. La carta si attesta come uno dei materiali più sostenibili, quando gestito correttamente nel rispetto delle normative e dell’ambiente. 

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Breve storia della carta

foglio di carta scura scritto in antica calligrafia cinese

La storia della carta inizia nel lontano 105 d.C. in Oriente, passando poi per Samarcanda e approdando in Occidente, tra le fruttuose mani degli Arabi. Sono loro ad aver indossato le vesti dei maestri cartai di Fabriano, primo centro in Italia a fabbricare la carta utilizzando materie prime come il lino e la canapa.

Secondo la tradizione cinese, la carta veniva lavorata a partire da brandelli di stoffa usata, fino a sperimentare, come narrato nel Milione da Marco Polo, nuovi metodi di produzione. Tra questi l’utilizzo di fibre vegetali come la paglia di riso o la canna di bambù.

Si deve alla maestria dei cartai italiani la diffusione della fabbricazione della carta in Europa. Dal XV secolo in poi, grazie all’invenzione della stampa, la carta farà da medium al diffondersi della cultura con la produzione industriale di libri.

Come riportato dall’Enciclopedia Treccani, oggi la lavorazione della carta avviene tramite macchinari capaci di generare un prodotto molto sottile e flessibile. La materia prima maggiormente utilizzata è la pasta di legno ottenuta dalla cellulosa dei vegetali, soprattutto alberi, indispensabili per la produzione della carta. Infine, dobbiamo il suo colore all’utilizzo di additivi chimici aventi potere sbiancante.

Riciclare gli imballaggi di carta e cartone nel modo corretto

contenitore riciclo di imballaggi di carta e cartone tenuto da una donna

Gli imballaggi di carta e cartone, come tutti gli altri rifiuti, possono rappresentare un problema per la salute del nostro ambiente se non smaltiti correttamente.

Riciclare gli imballaggi di carta e cartone non è sempre così intuitivo come si può pensare. Durante la raccolta differenziata è facile commettere qualche errore. A seguire i dubbi più comuni nella fase di smaltimento:

  • Dove butto i fazzoletti usati? I fazzoletti usati, sporchi di cibo o impregnati di sostanze chimiche, vanno gettati nel contenitore dell’indifferenziata.
  • Dove butto gli scontrini? Così come riportato nel sito del Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica (Comieco), gli scontrini sono composti da carte termiche e sostanze che reagiscono al calore e possono generare problemi nelle fasi del riciclo. Vanno pertanto gettati nel bidone dell’indifferenziata (a meno che non siano composti da carta normale).
  • Dove butto i contenitori di carta sporchi di cibo? Gli imballaggi di carta e cartone contenenti residui di cibo o impregnati d’olio vanno gettati nell’indifferenziata a meno che non siano certificati come compostabili.
  • Dove butto la carta da forno? Ebbene sì, anche la carta da forno, salvo che non sia specificato diversamente nella confezione, va gettata nel bidone dell’indifferenziata!
  • Dove butto il cartone della pizza? Per questo tipo di rifiuto vale la stessa regola degli imballaggi di carta e cartone sporchi di olio o contenenti residui di cibo. Indifferenziata se sporchi, carta e cartone se puliti.
  • Dove butto la carta fotografica? La carta fotografica non è riciclabile a causa della sottile pellicola di polietilene di cui è ricoperta. Una volta strappata, va conferita nella raccolta indifferenziata.

Riciclare gli imballaggi di carta e cartone: uno sguardo al processo

Una volta buttati e selezionati correttamente, i rifiuti composti da carta e gli imballaggi di carta e cartone vengono pressati in grandi balle e inviati alla cartiera.

riciclare gli imballaggi di carta e cartone in balle

A questo punto i maceri subiscono un processo di sminuzzamento all’interno dei pulper: enormi vasche che, tramite pale rotanti e l’impiego di acqua calda, spappolano la carta fino a separarne le fibre.

L’impasto, una volta compiuti i processi necessari ad eliminare sostanze contaminanti e allo sbiancamento (disinchiostrazione), viene sottoposto al processo di raffinazione. Durante questa fase i punti di contatto tra le fibre vengono rafforzati così da garantire un prodotto flessibile e resistente.

Al termine del processo, l’impasto viene essiccato così da dare vita alla nuova carta, pronta ad essere reintrodotta nel mercato.

Riciclare la carta è fondamentale per la sostenibilità

Il riciclo è indispensabile per limitare la produzione di nuovi oggetti che andranno ad impattare sul nostro ambiente, già affaticato dalle enormi quantità di rifiuti che vengono smaltite con sempre più evidenti difficoltà.

La carta, sebbene sia un materiale biodegradabile, rinnovabile e naturale non fa eccezione. Affinché alberi e foreste siano preservati è una scelta di buon senso quella di riutilizzare ciò che è stato precedentemente detratto dalla natura, insieme all’abbandono della deleteria cultura dell’usa e getta.

simbolo del riciclo e testo sotto "ricicla-riusa-riduci"

I dati Italiani sul riciclo, come riportato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, sono incoraggianti. Grazie alla crescente attenzione dei cittadini e delle imprese verso la raccolta differenziata e un efficiente sistema di gestione per il ritiro e l’avvio a riciclo degli imballaggi di carta e cartone sul territorio nazionale, la carta si attesta come il materiale più riciclato in assoluto.

Prima di lasciarci…

Ultime cose da ricordare:

  • Quando smaltisci gli imballaggi di carta e cartone informati sulla loro corretta gestione e segui le indicazioni del tuo comune di residenza!
  • Separa correttamente le parti dell’imballaggio composte da carta e cartone da quelle composte da materiali estranei come nastro adesivo, graffette, plastica e così via.